Intervista su Tuttocartoni, la guida di Dada.net

Presento qui di seguito l’ intervista pubblicata su Tuttocartoni, la guida ai cartoni animati di Dada.net , (al secolo “Supereva”) consultabile a questo indirizzo.
D: Presentati.
T: Ciao ragazzi. Mi chiamo Tiziano Fioriti, sono nato il 6 maggio del 1986 a Gualdo Tadino, in Umbria. Ho frequentato il Liceo Scientifico ed attualmente sono studente di Design presso l’Università degli Studi di Firenze.
Lavoro principalmente come Istruttore Autodesk e digital matte painter. Mi occupo di grafica avanzata; dal graphic design, passando per la visualizzazione architettonica, a scenografie virtuali per cinema e TV.
D: Quando nasce la tua passione artistica?
T: A dir la verità non saprei.
Diciamo che ho fatto il “punto della situazione” piuttosto tardi. Posso dire che la mia propensione per tutto ciò che è visuale e fatto di immagini è sempre stata particolarmente evidente. Tutta la mia infanzia è costellata di disegni, schizzi e scarabocchi ma non ho mai avuto vera coscienza di ciò che stavo facendo.
Per me era naturale e basta. Ammetto che il principio è valido tuttora anche se con la crescita e la maturazione personale si arriva a comprendere l’importanza del tentativo dei maestri del passato.
Nel momento in cui ho finito i miei studi liceali ho ben compreso che era necessario non vivere di palingenesi: pensare di poter fare, senza sapere cosa è stato fatto.
D: Com’è il tuo rapporto con il mondo radiotelevisivo?
T: E’ il rapporto che ha la maggior parte delle persone. Io e il piccolo schermo siamo ancora legati principalmente da un rapporto d’amicizia; la questione lavorativa non è ancora arrivata in maniera decisa.
E’ indubbiamente un mezzo di grande ispirazione per chi lavora con le immagini. Può diventare uno strumento di grande apprendimento e sopratutto di indubbia ispirazione…
E’ altrettanto vero che troppo spesso capita di assistere al mal funzionamento del mezzo mediatico; ultimamente ho anche scritto un breve saggio sul rapporto tra il prodotto audiovisivo e il pubblico fruitore.
E’ possibile visionarlo a questo indirizzo.
D: Qual’è il tuo programma preferito?
T: Non ho una particolare preferenza a riguardo. Sono meteolabile; i miei interessi variano a seconda del mio umore. Mi capita spesso di vedere programmi in seconda serata perchè meno soggetti a richieste di audience o a censure preventive.
Naturalmente la musica cambia quando si parla di cartoni animati. Il primo amore non di scorda mai, no?
D: Qual’è il canale televisivo che guardi più frequentemente?
T: Italia 1. E’ giovane e per i giovani.
D: Perchè?
T: Non disdegna il compito informativo e nel complesso ha una grande dose intrattenitiva. Forse a volte pecca di superbia nel voler parlare di annose questioni in pochi minuti ma in fondo è un problema comune a tutto l’impianto televisivo. Chi ha
detto che la TV deve per forza insegnare, sempre e comunque? A mio avviso è altrettanto importante il saper far sorridere. Per tutto il resto ci sono libri, film e documentari.
D: Quando nasce la tua passione per i cartoon?
T: Che domanda difficile. Non ricordo quanti anni avevo quando ho visto per la prima volta una sequenza animata. Ricordo però lo stupore nel poterlo guardare. Sono cresciuto quasi esclusivamente con la cultura animata nipponica. Se dovessi
pensare alla mia infanzia non posso evitare di rivedere in testa E’ quasi magia Johnny, Holly e Benji, Sailor Moon, Mila e Shiro e chissà quanti altri. In fondo quando qualcosa inizia a far parte della tua vita, finisce inevitabilmente per volerla
cambiare. A quanto pare, questo principio è valso anche per me.
D: Il tuo cartoon preferito?
T: A differenza di quanto si possa pronosticare i cartoni che prediligo li ho scoperti durante la mia adolescenza. Sto parlando di Dragon ball, Slam Dunk e Cowboy Bebop.
D: Perchè?
T: Dragon ball è stata la mia vera iniziazione verso il mondo delle figure in movimento. La sua trama è stata talmente avvincente e i suoi personaggi così geniali che si è costituito un mix perfetto. Ricordo che è stato grazie al capolavoro di Toriyama
che è maturato il fascino per la cultura del Sol Levante.
Grazie a Slam Dunk ho iniziato a giocare a basket. Parla dello sport più bello del mondo in maniera inedita, analizzando la componente agonistico-sportiva senza tralasciare quella umana e sentimentale. Non a caso è uno dei manga che ha avuto più successo in Giappone.
Cowboy Bebop è l’anime per adulti. Parla per disegni della psicologia umana. Lo fa in maniera cupa, in stile noir. E’ un perfetto connubio tra realismo e idealismo. Senza parlare della colonna sonora. Yoko Kanno ha legittimato qualsiasi scelta visiva con il suo capolavoro musicale.
D: Hai un sito web?
T: Si, ho un sito web e un blog.
http://www.tizianofioriti.com
D: Perchè è nato?
T: E’ nato quando iniziavo ad avere qualcosa da far vedere. Prima di costruire il mio, facevo già siti internet per lavoro.
Un giorno ho capito che era necessario immettermi nella rete per poter condividere la mia passione che fortunatamente è diventata anche il mio lavoro.
D: Presenta il tuo sito.
T: E’ molto più facile vederlo che descriverlo.
E’ semplicemente un catalogo virtuale dei miei lavori, dei miei esperimenti.
D: Di cosa ti occupi attualmente?
T: Attualmente mi occupo di digital matte painting, una disciplina ibrida dedita alla generazione di scenografie virtuali per advertising, cinema e TV.
D: Progetti futuri?
Ho appena avuto la notifica che la mia immagine Piazza Grande è stata inclusa nel quinto volume di EXPOSE’, la raccolta di arte digitale più prestigiosa del mondo. Uno dei maggiori riconoscimenti ai quali si può aspirare.
Come si dice in questi casi spero si tratti di un punto di partenza, non certo di arrivo. In questo periodo è in fase conclusiva un progetto particolarmente ambizioso che nel caso riesca a concludere farà sicuramente parlare di sè.
Ma per scaramanzia non voglio dire di più. Nel frattempo conto di laurearmi nel più breve tempo possibile.
Collaboro anche ad un progetto cinematografico no-profit di un fan movie made in italy del videogioco Metal Gear Solid di Hideo Kojima. E’ possibile trovare maggiori informazioni qui.
D: Sogni nel cassetto?
T: Ho fin troppe aspirazioni alle quali dover far fronte. E i sogni, ahimè, sono sempre accompagnati da desideri e da paure.
Sono fermamente convinto che come dice Paulo Coelho, il mondo è nelle mani di chi ha il coraggio di vivere i propri sogni.
La vita porta spesso verso direzioni impensabili o per lo meno inusuali. E’ per questo che non voglio fare programmi.
Posso dire che il mio augurio personale è questo: di avere sempre il coraggio di crederci, fino in fondo.
D: Conclusioni?
T: Grazie a SuperEva per questa opportunità.