Alla mia piccola Lilli

Dopo i nostri dodici anni di vita insieme, voglio salutarti qui, a dodici giorni dalla tua scomparsa.
L’hai voluto fare in silenzio, con la tua caratteristica discrezione.

Nel momento in cui ho aperto la porta che poteva salvarti e ho capito che il tuo sguardo s’era ormai innevato, mi sono sentito uno stupido. Volevo cambiare le sorti del tempo, del tuo tempo, senza essere padrone nemmeno del mio.
Ma ora, posso renderti grazie, come posso, del tempo che hai dedicato a noi, cara Lilli.

Con te se ne va un periodo ineguagliabile della nostra vita.

Voglio dirti le parole che ti ho sussurrato col cuore ogni volta che festeggiavi il mio ritorno.
Voglio dirti che il tuo retaggio d’amore non ha potere di andarsene, da casa nostra.

Voglio dirti che ti ho voluto bene.
A te che c’hai silenziosamente aiutato con la tua presenza e col tuo calore.

Se c’è un Dio che parla e vive d’amore a questo mondo, non può dimenticare l’amore che hai versato su di noi, mia cara Lilli.
Sei stata una delle nostre benedizioni ed una delle cose più belle che vanto di aver avuto finora.
Sono orgoglioso di averti amato come una sorella e di averti accompagnato verso il tuo Abbraccio di Sole.

Questo è il mio ringraziamento a te, piccola Lilli, e al Dono per cui la nostra famiglia ti sarà grata, per sempre.

“E ogni vita lo sa,
che rinascerà,
in un Fiore,
che fine non ha.”

Ivana Spagna,
Il Cerchio della Vita

Con tutto l’affetto che ho nel cuore.
Tiziano
 

4 Risposte a “Alla mia piccola Lilli”

  1. grazie, Tizzi, per aver trasformato in parole i sentimenti di tutti noi. E a te,Lilli, diciamo grazie per averci fatto compagnia nella buona e nella cattiva sorte.

  2. credo che per la prima volta, nella mia vita, abbia imparato ad amare incondizionatamente, con tutta me stessa e con tutta la purezza di un sentimento che non ha confini o limiti, che nasce e non finisce mai. credo che per la prima volta, nella mia vita, abbia conosciuto la felicità, quella vera che nasce da uno scodinziolio, dal rumore di unghiette che arriva piano piano sul parquet di una cameretta o da una valigia aperta e occupata per non farmi andare via…per la prima volta, nella mia vita, ho conosciuto te pulcino mio, diddina mia…capisco che questo é il ciclo della vita e che mi hai voluto lasciare non in un giorno qualunque, ma proprio quando io non ero lì e non avrei potuto fare nulla per esserci, perché sapevi che non avrei resistito all’incapacità di poterti salvare ancora una volta…sono sicura che ora tu sei qui, accanto a me…allungo il mio viso vicino al tuo musetto e ti do un ultimo bacetto…

  3. R.I.P.

  4. Tizi..da quello che ti si vede a casa sembri un’altra persona, ma apprezzo che l’altra persona che sei è così sensibile.Non solo per questo articolo mi sono commosso,ma anche per quello di zio Claudio di cui ancora ho dei flashback.Tizi ti voglio bene come ne voglio tanto a Lilli…nel momento in cui era morente avevo dentro di me tutto l’odio contro il mondo perchè perdere lei era perdere una persona cara.Ti ringrazio tizi di non abbandonare situazioni come questa.

    TI VOGLIO BENE TIZI COME A TUTTA LA NOSTRA FAMIGLIA

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