Archivio per la Categoria Parole erranti

A lungo durerà il mio viaggio

Posted in Parole erranti on 20 Aprile, 2008 by Tiziano

Elogio, 2008, Tiziano Fioriti

 

“A lungo durerà il mio viaggio
e lunga è la via da percorrere.

Uscii sul mio carro ai primi albori
dei giorno, e proseguii il mio viaggio
attraverso i deserti dei mondo
lasciai la mia traccia
su molte stelle e pianeti.

 

Sono le vie più remote
che portano più vicino a te stesso;
è con lo studio più arduo che si ottiene
la semplicità d’una melodia.

 

Il viandante deve bussare
a molte porte straniere
per arrivare alla sua,
e bisogna viaggiare
per tutti i mondi esteriori
per giungere infine al sacrario
più segreto all’interno del cuore.

 

I miei occhi vagarono lontano
prima che li chiudessi dicendo:
«Eccoti!»

 

Il grido e la domanda: « Dove? »
si sciolgono nelle lacrime
di mille fiumi e inondano il mondo
con la certezza: « lo sono! » “

 Rabindranath Tagore
(“Gitanjali”, XII)

 

A tutti i pellegrini, di questa vita.
Grazie a Lucia, carissima amica e incondizionata presenza.

Questo è l’elogio alla Nostra Follia

Posted in Parole erranti on 16 Gennaio, 2008 by Tiziano

“Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia.
Infuse nell’uomo più passione che ragione, perchè fosse tutto meno triste.

Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe.
Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza.

La vita umana non è altro che un gioco della follia.
Il cuore ha sempre ragione.”

Geert Geertsz
“Morias Enkomion”

Omaggio alla regia di Luca Maroni, alla direzione creativa di Roberto Battaglia, Pino Rozzi e Federico Pepe e alla colonna sonora di Michael Andrews. Le parole d’altro canto, parlano da sole.

“Così fa di Fiorenza la Fortuna”

Posted in Le mie vicende, Parole erranti on 10 Gennaio, 2008 by Tiziano

“E come ‘l volger del ciel de la luna
cuopre e discuopre i liti sanza posa,
così fa di Fiorenza la Fortuna:

per che non dee parer mirabil cosa
ciò ch’io dirò de li alti Fiorentini
onde è la fama nel tempo nascosa.”

Dante Alighieri,
Paradiso, Canto XVI, 82-87

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(c) 2008, Tiziano Fioriti

(c) 2008, Tiziano Fioriti

“Il Giullare della Madonna”

Posted in Parole erranti on 27 Dicembre, 2007 by Tiziano

Qui di seguito, inoltro alcune parole inviatemi come augurio da Paulo Coelho come suo lettore.
Desidero condividerle con voi, seppur in ritardo, per la loro Bellezza e Semplicità.

 Buone Feste.

(c) 2007, Tiziano Fioriti

 ”Il Giullare della Madonna” 

“Racconta una leggenda medievale che, nel paese che oggi conosciamo come Austria, la famiglia Burkhard – composta da un uomo, una donna e un bambino – era solita animare le fiere di Natale recitando poesie, cantando ballate di antichi trovatori e facendo giochi di prestigio per divertire le persone. Ovviamente, non avanzava mai il denaro per acquistare dei regali, ma l’uomo soleva ripetere a suo figlio:

- Lo sai perché il sacco di Babbo Natale non si svuota mai, anche se ci sono tanti bambini su questo mondo? Perché, malgrado sia pieno di giocattoli, a volte ci sono cose più importanti da consegnare, i cosiddetti “regali invisibili”. In una famiglia divisa, egli cerca di portare l’armonia e la pace nella notte più santa della cristianità. Dove manca l’amore, deposita un seme di fede nel cuore dei bambini. Dove il futuro sembra nero e incerto, porta speranza. Nel nostro caso, quando Babbo Natale viene a farci visita, l’indomani siamo tutti contenti di essere ancora vivi e in grado di fare il nostro lavoro, che è quello di rallegrare le persone. Questo, non dimenticarlo mai.

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